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La storia della
sartoria sociale.

Più di cent’anni fa, sulla collina di San Giovanni, a Trieste, fu costruito uno dei più grandi manicomi d’Europa. Su quella collina, nel 1978, Franco Basaglia scardinò l’istituzione totale abbattendo i cancelli del manicomio. Oggi non si parla più di ex Ospedale Psichiatrico Provinciale, ma di Parco culturale di San Giovanni. Qui, in un ampio salone al pianterreno del Padiglione M, ha sede Lister Sartoria Sociale, oggi settore della Cooperativa Sociale Lavoratori Uniti Franco Basaglia.

La Sartoria nacque nel 2006 dall’unione di due laboratori e soprattutto di due visioni, quelle di Pino Rosati e di Carla Stefani. Il nome fu scelto durante un progetto formativo a Valmaura, Trieste, quartiere simbolo della società di massa, con uno stadio, un’industria siderurgica e la Risiera di San Sabba: Lister è infatti l’anagramma di terlis, termine popolare per indicare la divisa da lavoro. All’interno del corso si elaborò la divisa – comune a quei luoghi (calcio, internati, operai) – sovvertendone però l’intrinseca anonimia. Da allora, giorno per giorno in questo luogo si concretizza una stretta collaborazione tra servizi sociali e sanitari, cooperative e aziende, nel tentativo di individuare ed elaborare proposte e risposte nel campo del lavoro, dell’espressione, della socialità.

Lister Sartoria Sociale nasce quindi per la volontà di coniugare l’attenzione per l’upcycling con quella per la fragilità delle persone, sposandole attraverso l’attività di sartoria: la combinazione tra il riuso e l’inserimento lavorativo si traduce in borse, zaini e accessori “tutti uguali, tutti diversi”. Oggetti, tessuti e capi dismessi, poveri oppure anonimi (jeans, cravatte, stoffe, banner in pvc..) vengono raccolti e rilavorati, incrociando sperimentazione e tecniche tradizionali.

Il riscontro ottenuto dai nostri manufatti e l’acquisita professionalità ha fatto intravedere una possibile collocazione nel mercato del lavoro: nel 2009 si è arrivati alla costituzione in cooperativa sociale di tipo B, finalizzata all’inserimento di persone provenienti dall’area dello svantaggio. Nel corso degli anni, benché l’attività di Lister risulti incrementata sul piano della produzione, viene data continuità all’accoglienza, al coinvolgimento ed alla formazione di persone non ancora indirizzate su specifici impieghi ma desiderose di sperimentarsi nel nostro laboratorio, potendo contare, oltre che sul patrimonio professionale, anche sul capitale umano, affettivo, che continua ad essere la nostra primaria ed inestinguibile risorsa.

Dal 2024 alla storia di Lister si aggiunge un nuovo capitolo: diventa infatti settore della Cooperativa Sociale Lavoratori Uniti Franco Basaglia, sostenitrice della Sartoria Sociale fin dalle sue origini e custode degli stessi valori, della medesima visione etica e dell’impegno sociale che hanno da sempre contraddistinto Lister.

Vieni a trovarci

Ti aspettiamo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 17:30 nel Padiglione M del Parco di San Giovanni in via De Pastrovich, 1 a Trieste.
Siamo vicino al bar Il Posto delle Fragole, raggiungibile con autobus 17 e 17/ (ingresso via Valerio) o con autobus 12 (ingresso via San Cilino)
In alternativa puoi anche chiamarci al 040 578490 o scriverci a sartoriasociale@gmail.com!

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